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UN THINK TANK PER IL TURISMO

  • Immagine del redattore: gilberto borzini
    gilberto borzini
  • 24 gen
  • Tempo di lettura: 1 min

Nuova BIT, nuovo anno, nuovo “Forum del Turismo” in vista delle Olimpiadi invernali: il sistema, nel suo complesso, si regge su sepolcri imbiancati (le Associazioni di categoria) e riti desueti.

Serve, e serve davvero, un Think-Tank in grado di elaborare proposte di carattere normativo in revisione delle attuali regole tanto in materia di turismo organizzato quanto in quella della promozione dell'offerta turistica nazionale, regionale e locale.

Serve disporre di autorevolezza e indipendenza (i vari centri studi e università dipendono in misura troppo evidente dai finanziamenti che possono ricevere) e serve in particolare la capacità di uscire dai classici registri in difesa dell'esistente posti in essere dalle associazioni categoriali, un esistente indifendibile, superato nei fatti e aggrappato ai pochi appigli offerti da una normativa a sua volta resa vetusta dalle innovazioni tecnologiche.

Mentre noi vecchi pensiamo (e magari perdiamo tempo pensando), i giovani e le start-up investono in infrastrutture tecnologiche, rimodellano l'organizzazione della distribuzione e ribaltano le dinamiche del mercato.

Riscrivere le regole significa soprattutto avere chiari i cambiamenti in corso e quelli ipotizzabili nel medio periodo.

Il resto (passarelle e fiere) sono sempre più manifestamente occasioni per tarallucci e vino.

Serve definire un Laboratorio di idee per il Turismo, un Think-Tank capace di produrre proposte e di sottoporle assertivamente al legislatore.


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