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AFFITTI BREVI : SERVONO REGOLE PIU' STRINGENTI ?

  • Immagine del redattore: gilberto borzini
    gilberto borzini
  • 24 gen
  • Tempo di lettura: 2 min

Una figura direzionale coerente con quella alberghiera; un trattamento fiscale identico all'albergo diffuso; applicazione di regole relative all'igiene e alla sicurezza (fumo,incendio, uscite di sicurezza). Sono solo alcuni degli aspetti di cui la normativa relativa dovrebbe tenere conto.

Non sono poche le voci che domandano una regolamentazione più stringente nei confronti degli Affitti Brevi, una normativa che equipari in materia di doveri i locatari turistici alle strutture ricettive classificate.

Non si comprende infatti perché alberghi e pensioni siano regolati in misura perfino esagerata (direzione autorizzata, norme igienico sanitarie, HACCP, regole fiscali, misure di sicurezza, impianti antiincendio e segnalatori antifumo, rapporti di lavoro e contratti in genere), né per quale motivo le agenzie di viaggio siano subissate da normative relativa (direttore tecnico, CCNL, norme a tutela del turista, codice del turismo, dinamiche fiscali specifiche, fidejussioni da capogiro), mentre qualsiasi proprietario immobiliare può richiedere un CIN e mettere sul mercato la propria offerta confidando nella quantità della domanda.

Non si capisce, ancora meno, il perché strutture che controllano decine di appartamenti in locazione non debbano disporre obbligatoriamente di una figura di direzione autorizzata, formalmente identica a quella alberghiera, e non debbano risultare agli occhi dell'erario quali strutture coerenti con quell'Albergo Diffuso di cui tanto spesso si è parlato.

Chi scrive non è certo a favore di un sistema normativo oppressivo, ma è senza dubbio sostenitore di regole eguali per chi compete nel medesimo settore e le Locazioni Brevi competono nell'area di riferimento dell'hotellerie a cui, per logica, dovranno essere omologate.

Delle due l'una: o si accostano le locazioni brevi alle norme alberghiere o, al contrario, si liberalizza l'esercizio dell'ospitalità alberghiera, con non pochi problemi in materia di qualità e sicurezza per i consumatori.


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