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MUSICA E TURISMO: LO STESSO SCHEMA ECONOMICO

  • Immagine del redattore: gilberto borzini
    gilberto borzini
  • 14 minuti fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Nei giorni passati ho scritto a proposito del fenomeno economico dell'Accelerazione, divenuto ormai elemento centrale per la sopravvivenza del modello capitalista: solo la costante accelerazione dei consumi, e dell'offerta di prodotti, consente al modello di replicarsi e di mantenersi.

Per far comprendere meglio il modello parto con l'esempio del mercato musicale.

I Baby-Boomer come me sono cresciuti con Led Zeppelin, Beatles, Rolling Stones, Deep Purple, Pink Floyd e altri gruppi (ma anche con Orietta Berti, i Pooh e Al Bano) ovvero artisti riconoscibili, immediatamente individuabili per stile e altre caratteristiche, che sono “sul mercato” da oltre mezzo secolo. In quel tempo “si vendevano i dischi” e i concerti servivano per “promuovere la vendita dei dischi”.

Oggi il modello è esattamente inverso: la musica è prodotta in serie (spesso avvalendosi di programmi di Intelligenza Artificiale), gli artisti sono meteore lanciate da programmi televisivi o canali online, i brani “si ascoltano” bulimicamente sulle piattaforme e “gli ascolti servono a vendere i concerti”. Le parabole degli artisti sono rapidissime e a quasi tutti gli artisti non si nega almeno una vota nella vita uno stadio da riempire di ragazzini esultanti.

Il modello è quello dell'Accelerazione: offrire sempre più prodotti via web in modo da generare più “sold-out” in concerti definiti più dalle scenografie che dai contenuti musicali.

Nel Turismo sta accadendo la stessa cosa: l'offerta online è costante, crescente e sembra essere illimitata e come tale conduce sia alla reiterazione frequente dell'acquisto (in forma di short break) sia alla saturazione delle mete più conclamate (iperturismo e sovraffollamento).

Chi si trova al di fuori delle proposte rischia l'invisibilità, ma chi si trova all'interno delle offerte è immerso nella dinamica opposta, ovvero una saturazione che può risultare devastante.

Trattandosi di un “modello sistemico dell'economia” il processo avviato non prevede soste e neppure ripensamenti, a meno che non intervengano sostanziali forme di Governance da parte della politica, forme che però si scontrerebbero con i principi del liberismo economico, dei diritti della proprietà privata e delle modalità avviate dal libertarismo economico online.

Così mentre masse importanti di adolescenti si muovono per mezzo mondo inseguendo le date dei concerti dei loro idoli (temporanei) musicali, altre masse di consumatori affollano aeroporti e destinazioni trainati dal medesimo modello economico, un modello che in base alla sua “potenza di attrazione e persuasione” (effetto ipnotico caratteristico del consumo online) orienta in modo non razionale ma ludico e reattivo il comportamento d'acquisto.

Sono gli effetti della società ludica e dell'intrattenimento di cui ho scritto in diversi saggi che propongo alla lettura degli interessati attraverso il sito www.manualiturismo.com 


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